L’IA per “ascoltare” il Cosmo tramite le onde gravitazionali
Oltre la luce: una nuova percezione del cosmo (Eugenio Coccia, GSSI)
La scoperta delle onde gravitazionali ha aperto una nuova modalità di osservare l’Universo, permettendoci di cogliere fenomeni estremi come la fusione di buchi neri e stelle di neutroni. Non si tratta solo di un progresso tecnologico, ma di un cambiamento profondo nel nostro modo di conoscere: accanto alle onde elettromagnetiche, utilizziamo ora un nuovo messaggero per esplorare il cosmo. Questa rivoluzione scientifica amplia i nostri sensi e trasforma il nostro sguardo sulla realtà. In questo cammino, anche strumenti innovativi di analisi dei dati, inclusa l’intelligenza artificiale, contribuiscono a rendere accessibile una dimensione dell’Universo fino a poco tempo fa impensabile.
Einstein Telescope: la sfida della Sardegna per il futuro delle onde gravitazionali (Matteo Serra, INFN-ET)
Nei prossimi anni nascerà in Europa l’Einstein Telescope (ET), il rivelatore sotterraneo di onde gravitazionali di nuova generazione. ET sarà in grado di osservare un volume di universo almeno mille volte maggiore rispetto agli strumenti attuali e promette di rivoluzionare la nostra conoscenza del cosmo. Tra i siti candidati a ospitare l’infrastruttura c’è l’area intorno alla miniera di Sos Enattos, nel Nuorese, le cui caratteristiche scientifiche e geologiche sono considerate ideali per accogliere ET. La sfida della candidatura sarda è molto ambiziosa e passa attraverso una comunicazione efficace del progetto sul territorio, oltre che da una stretta sinergia con le istituzioni e le comunità locali.
