Francesco Bollorino, Giacinto Buscaglia e DiGi la AI: Dialogo sui minimi sistemi
Francesco Bollorino (fondatore ed editor di Psychiatry on line Italia)
Giacinto Buscaglia (psichiatra e scrittore)
Cosa resta dell’umano quando una macchina senza corpo, senza biografia e senza emozioni è capace di parlare di desiderio, nostalgia, ironia, bellezza, morte?
Dialoghi sui minimi sistemi mette in scena un paradosso. Partendo dall’esperienza di “Infiniti”, un libro in cui un autore umano e una macchina articolano le innumerevoli forme dell’infinito, Francesco Bollorino e Giacinto Buscaglia portano Digi, l’intelligenza artificiale, sul palco di PescaraScienza per un esperimento in diretta con il pubblico. Attraverso un dialogo in tempo reale, i due psichiatri interrogheranno un’alterità che non sa di pensare, ma le cui risposte ci costringono a chiederci se l’intelligenza sia davvero indissolubile dalla coscienza o se non sia, piuttosto, una proprietà emergente del linguaggio stesso.
Verranno esplorate le zone d’ombra del nostro presente: la differenza tra elaborare dati e comprende il senso; il fascino pericoloso di un linguaggio algoritmico “senza attrito” che rischia di sedurre un essere umano sempre più stanco della propria imperfezione; la provocazione di un’intelligenza che, come l’evoluzione biologica, sembra procedere senza intenzione.
Tra psichiatria, filosofia e letteratura, l’obiettivo non è celebrare o demonizzare la tecnica, ma affrontare l’inquietudine: usare l’IA come una scatola nera che, nel rifletterci, ci svela ciò che di noi stessi avevamo smesso di vedere.
